La chiesa Madre
Chiesa MadreLa vita sociale ed economica di Castel di Lucio ha senza dubbio il suo centro in piazza Umberto, dove è ubicata la Chiesa Madre e dove si dipartono le vie cittadine.
La chiesa sorge là dove esistevano già un tempio mariano dedicato a Santa Maria dell'Odigitria, e una chiesa dedicata ai santi Luca e Biagio.
Nella seconda metà del Seicento le due chiese furono accorpate e fu edificato un tempio a tre navate a croce latina, successivamente arricchito da una cupola ottagonale e dal campanile squadrato. Delle due antiche chiese ci sono i resti delle strutture murarie ancora visibili accanto al portone d'ingresso della navata principale e nella navata laterale di destra.

Planimetria Chiesa MadreLa chiesa è a tre navate. Entrando, a sinistra dell`altare maggiore, troviamo la Cappella del Santissimo Sacramento, dove è collocato un ciborio in pietra, in bassorilievo, attribuito al Gagini e scolpito in un unico pezzo. In esso si può notare un rilievo raffigurante in alto la statuetta della Madonna, alla sua destra S. Paolo e alla sinistra S. Pietro e sotto gli apostoli una dicitura in latino.
A ridosso della Cappella, non passa inosservato il trittico ligneo del Cinquecento figurante il Cristo alla colonna e i suoi fustigatori.
A destra dell'altare maggiore c'è la Cappella di San Placido, Santo patrono di Castel di Lucio. La statua, di autore ignoto, è del Seicento e probabilmente è stata commissionata e realizzata per l'occasione della proclamazione del martire benedettino a patrono del paese.
Alla devozione al Santo, ma anche al profondo attaccamento al paese, sono legate le opere di Nicolò Campo fine artista del legno castelluccese. Nel 1897, Campo realizzò la monumentale vara sulla quale il Santo viene portato in processione. Sono opera di Nicolò Campo anche il rivestimento della nicchia della Madonna Immacolata e il Pulpito.

Madonna ImmacolataDi grande pregio è la volta della nicchia, composta da riquadri con all'interno un fiore. II pulpito, invece, realizzato su commissione degli emigrati argentini, oltre a impressionare per le dimensioni, è particolarmente rilevante per la precisione dei suoi intagli.
Restando in tema di capolavori lignei, nelle pareti laterali dell'abside si conserva un settecentesco Coro che presenta una peculiarità forse insolita per l'arte sacra: i separatori dei vari scanni sono finemente intagliati con figure di draghi.

fonte battesimaleAltre opere della Chiesa sono: un fonte battesimale in marmo, realizzato nel 1565 per commissione di D. Domenico Torchevia, gentiluomo di Castel di Lucio, una statua lignea secentesca della Madonna del Rosario e due tele del Seicento raffiguranti le Anime del Purgatorio e la Madonna delle Grazie, alla quale la chiesa è dedicata.
Opera cinquecentesca è una statua rappresentante la flagellazione di Cristo.
Vi sono altresì opere di valore molto relativo quali un San Pietro dipinto a olio su tela, presumibilmente del XV secolo e una statua di San Luca di ignoto autore.


Chiesa di Santa Maria del Soccorso e Convento dei frati Minori
Santa Maria del SoccorsoNotizie tramandate, mai realmente confermate, raccontano che il convento sorgeva in altro luogo, a ridosso del montagna sovrastante. Una frana portò via 1'antico convento e per questo fu successivamente ricostruito nel punto dove adesso si trova. I1 Convento è stato abbandonato dai frati, nella chiesa, invece, si è continua a celebrare messa. Al suo interno sono molto interessanti gli affreschi settecenteschi della volta, che richiamano quelli della chiesa di San Carlo, affrescati, dallo stesso artista (Salvatore de Caro).Dettaglio della volta

Anche qui raffigurano episodi biblici, fatta eccezione dell'affresco centrale che illustra il momento in cui San Francesco offre Castel di Lucio alla Madonna del Soccorso. Gli affreschi della volta del presbiterio, invece, sono dedicati a San Francesco d'Assisi. Meritano anche attenzione: una statua lignea cinquecentesca, di scuola napoletana, raffigurante la Madonna del Soccorso, un crocefisso ligneo del Settecento; una Annunciazione, anch'essa in legno, realizzata agli inizi del Novecento da Noè Marullo; un pregevole tabernacolo intarsiato; una grande tela del 1871 di Michelangelo Salvo da Gangi raffigurante l'Ascensione di San Francesco; e due opere di Nicolò Campo, un Pulpito ligneo e una nicchia in legno intarsiato per la statua di San Francesco di Paola.


La chiesa di San Carlo Borromeo
Facciata della Chiesa di S. Carlo Borromeo e planimetriaLa Chiesa di San Carlo, sede dell'omonima Confraternita istituita nel XVII secolo per volontà di alcune famiglie dell'aristocrazia castelluccese, è stata costruita agli inizi del Seicento e riedificata nel 1750. A1 suo interno troviamo una grande tela del Seicento raffigurante San Carlo in atto penitenziale mentre a Milano (sullo sfondo) imperversa la peste. In questa tela, di autore ignoto, colpisce il piede del Santo troppo sproporzionato e tozzo rispetto al resto della figura. Oltre a una interpretazione prospettica, si potrebbe anche pensare che quel piede così appariscente voglia mettere in risalto lo stemma gentilizio posto sotto di esso, appartenente forse alla famiglia dei Cannizzaro, allora signori delle Terre di Castelluccio.

Elenco storico dei confratelliMolto suggestiva è la volta a botte con gli affreschi (1808) di Salvatore de Caro. Di notevole bellezza ed effetto cromatico, gli affreschi raffigurano alcune scene bibliche, ognuna separata da cornici di stucco.

Nella Chiesa di San Carlo troviamo opere dei maestri ebanisti di Castel di Lucio: l'Altare dello Spirito Santo di Antonino Stimolo e un Pulpito ottagonale di Nicolò Campo. Inoltre, vi si trova l'unico paliotto ancora esistente nella cittadina: dipinto a olio nel Seicento raffigura volute floreali che fanno da cornice a una cesta stracolma di frutta.
Vengono qui conservate, inoltre, i gonfaloni delle confraternite e l’antichissimo elenco degli iscritti alla confraternita di San Carlo.

 
L'oratorio del SS. Sacramento, già chiesa di San Vincenzo Chiesa SS. Sacramento
Poco distante dalla Chiesa di San Carlo, e più precisamente alle spalle del vecchio municipio, si trova l'Oratorio del SS. Sacramento, edificato nel XVI secolo.
La caratteristica architettonica di questa costruzione è una cupola decorata con affreschi, unica a Castel di Lucio, che fa da tetto all’abside. Al cui interno sono apprezzabili un grande e prezioso quadro del messinese Scilla, rappresentante Cristo sotto la Croce, con l’addolorata e la Veronica, alcuni affreschi del XVIII secolo e un crocifisso processionale del 1700.



Chiesa del SS. Salvatore
Chiesa SS. SalvatoreE' una delle chiese più caratteristiche di Castel di Lucio, poichè, oltre a sorgere sul promontorio che si affaccia sull’Halaesa, dominando tutta la vallata, ha la caratteristica di essere notata, nelle notti buie, da molto lontano, facendola sembrare come sospesa in cielo e non su un monte.
è situata nelle vicinanze di una delle opere appartenenti alla Fiumara d’arte e più precisamente al Labirinto di Arianna.
Anticamente, in tempi di calamità e di malattie, vi si portava in processione la statua di Gesù flagellato al fine di ottenere la cessazione dei mali.
La chiesa è stata restaurata da non molto tempo dopo un lungo periodo di abbandono, per cui l’unica opera di particolare rilievo è una moderna statua del Salvatore dell’artista mistrettese Noè Marullo.
Nonostante non vi sono presenti internamente opere come nelle altre chiese di Castel di Lucio, la bellezza del panorama e la pace che si riesce a godere in quel particolare luogo sono difficilmente descrivibili.
A ridosso della chiesetta è stato costruito, tutto in pietra, una sorta di giardinetto con una meridiana centrale, luogo ideale per chi volesse fare un pic-nic.


Chiesa di Santa Lucia
Chiesa S. Lucia
Sorge sull’omonimo promontorio alla periferia sud ovest del paese. Un tempo chiesa rurale, conserva al suo interno una preziosa statua lignea dedicata alla santa ad opera di Noè Marullo.
La chiesa, ad una sola navata, è caratterizzata dalla particolare costruzione che è stata adottata; la falsa prospettiva, infatti, dà la sensazione all’osservatore di trovarsi in una posizione diversa da quella frontale poichè la chiesa ha la pianta a forma di parallelogramma.

 
Chiesa di Sant’Antonio da Padova
Chiesa S. Antonio da PadovaLa chiesetta, posta ai piedi del paese, è risalente al 1300, commissionata da una nobile famiglia castelluccese. Si narra che, Sant’Antonio, inviato dall’abate di Cefalù per visitare tutti i paesi della diocesi, arrivando a Castel di Lucio si sedesse a riposare nel luogo ove ora sorge la chiesa.. Al suo interno, si conserva uno dei lavori più significativi della genialità e della maestria dell’artista Nicolò Campo. Si tratta infatti del grandioso e magnifico altare in legno, con relativo tabernacolo per il Sacramento con un particolare meccanismo di apertura automatico . Alla sommità dell’altare è posta una statua in legno raffigurante Sant’Antonio.

Chiesa di San Nicola
Chiesa S. NicolaAi piedi dell’antico castello normanno si trova una delle più antiche chiese di Castel di Lucio, costruita quasi in contemporanea con il primo nucleo cittadino, dedicata a San Nicola di Bari.
è una struttura ad una sola navata e con due altari, una centrale dove vi è la Madonna di fatima e l’altro laterale con la statua di San Nicolò.
La chiesa possiede un piccolo campanile alto circa 15 metri dotato di due campane costruite con il bronzo proveniente da altre campane di chiese non più esistenti.

 


Chiesa di Santa Maria li Raccomandati
La chiesa era sede nel 1700 della congregazione delle Figlie di Sant’Anna. Il suo interno, ad una sola navata e tre altari, conserva una piccola statua lignea, di autore ignoto, raffigurante il martirio di San Sebastiano, probabilmente del XV secolo. Nella sagrestia si conserva una piccola tela, risalente forse al 1700, racchiusa da una cornice di stucco raffigurante San Francesco di Paola.

Altre chiese non più esistenti o in abbandono

Chiesa di San Pietro.
Non più esistente. Era la chiesa più antica di Castel di Lucio. Posta in prossimità del castello, oggi si trova, in ricordo, solo una croce in ferro collocata sopra una pietra intagliata.

Chiesa dello Spirito Santo.
Ad una sola navata, è posta distante dal centro abitato, sull’antica via che congiungeva Castel di Lucio a Mistretta.

Chiesa Macera
A una sola navata, piccola e con un solo altare, si trova in prossimità della torre che anticamente era postazione per le comunicazioni verso l’intero della Sicilia. La sua esistenza risale alle famiglie baronali proprietarie del feudo.

Chiesa di San Michele Arcangelo
La chiesa fu chiusa al culto circa due secoli fa. Per le difficoltà economiche in cui si trovava la diocesi, impossibilitata alla ristrutturazione, fu venduta al’asta.

Chiesa di San Sebastiano
Con la stessa sorte della chiesa di San Michele, anche questa chiesa fu venduta a privati che la adibirono a dimora.

Chiesa Santa Maria delle Grazie
Fu fabbricata nel quartiere di San Sebastiano. Prima della variazione toponomastica delle strade, la via presso cui sorgeva la chiesa era nominata Via Santa Maria delle Grazie.